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SIRENA LEUCOSIA Cultura e Arte
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SIRENA LEUCOSIA

Turismoincilento.it - SIRENA LEUCOSIA Cultura e Arte  26/06/2013 06:40:01 - admin - di Basilio Santòcrile (Leucosia una delle sirene che insieme a Ligia e Partenope abitavano il golfo di Salerno. Leucosia di sicuro dimorava a Licosa da cui prende il nome.) - Ma chi erano in realtà le Sirene? - In tutta la mitologia mediterranea, troviamo sparsi qua e là, accenni alle sirene, Ulisse rischiò di restare vittima di queste creature, ma i preziosi consigli della maga Circe lo salvarono. Esse compaiono anche nel racconto degli Argonauti e nel ratto di Proserpina. Pur essendo creature del mare vengono ricordate come donne – uccello Ovidio, nelle sue Metamorfosi ce ne spiega il perché: Sparita Proserpina, le sue compagne la cercarono invano sulla terra, allora desiderarono di essere provviste di ali per potersi librare sul mare e cercare anche lì. Vi è anche la tesi che Demetra le punì trasformandole in uccelli perché non avevano saputo aiutare Proserpina nel momento in cui veniva rapita dal re dell’Inferno. -Sirene con le ali? Viene spontanea la domanda,! Ma la risposta non lo è altrettanto.Quando gli scrittori abbiano fatto confluire in un unico personaggio i miti delle sirene e delle nereidi questo non si sa con certezza; quel che è certo che le nereidi erano 50 oppure 100, figlie di Doride e di Nereo, si parlava di esse come belle ninfe del mare amiche dei naviganti. Ovidio nelle Metamorfosi scrive: “Le si vede nuotare, in parte siedono sugli scogli dove fanno asciugare i loro verdi capelli, mentre altre corrono sulle onde portate da pesci”. - Plinio ne parla nel seguente modo: “La conformazione delle nereidi non è immaginaria. Hanno squame che rendono i loro corpi irti, anche dove esse mantengono forma umana.” - La narrazione leggendaria attraversò i tempi e nel medioevo trovano un nuovo fertile terreno, attraverso vari scrittori come Paracelso (che le chiama Ondine), che raccogliendone i miti, cercarono di dar loro una parvenza di realtà. Addirittura lo scrittore inglese Hamel arriva ad affermare: “ Le ondine possono assumere sembianze umane, innamorarsi di un uomo e avere bambini: questi saranno umani e non appartenenti alla famiglia delle Ondine, poiché avranno ricevuto un’anima umana. - Se un’Ondina si unisce a un uomo, diventa immortale. In caso contrario, è destinata a morire. Se un uomo ha una ninfa come moglie, deve lasciarla sostare, quando lo desidera, sulle rive del mare, altrimenti lei potrebbe tornare, presa dalla nostalgia, al suo  elemento”. - Una cronaca islandese de




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