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PUNTA LICOSA e il MUSEO del MARE: la costa delle sirene

Turismoincilento.it - PUNTA LICOSA e il MUSEO del MARE: la costa delle sirene Itinerari e Visite  11/04/2013 06:40:02 - admin - Un viaggio nel mitico promontorio di Licosa, dal nome della sirena che qui si inabissò per amore di Ulisse. Il promontorio si protende sul mare con la sua macchia mediterranea, i suoi ruderi, le sue testimonianze storico-artistiche.Gli acquari del Museo del Mare di Pioppi consentono di gettare uno sguardo al mondo sommerso e alle forme di vita presenti nel mare.Area      Costa di Castellabate e Pollica (Ogliastro Marina e Pioppi)Lunghezza     circa 2 KmTempo di percorrenza     4 ore circa (per punta Licosa)Dislivello     10 m.Quota massima     10 m.Periodo consigliato     tutto l'annoDifficoltà     facileEquipaggiamento     scarpe da trekking, borraccia, costume, binocolo, macchina fotografica.Principali emergenze     pineta litoranea, torri costiere, palazzo marchesale del XVIII secolo, palazzo Vinciprova a Pioppi.Come raggiungere il punto di partenza     Autostrada A3 SA-RC uscita Battipaglia, SS 18 direzione Paestum uscita Agropoli, SP per S. Maria di Castellabate, bivio per Ogliastro Marina.Secondo le antiche fonti il promontorio di Licosa prende il nome da quello della sirena Leucosia che qui si inabissò per amore di Ulisse. In realtà sembra che le sirene fossero due: Leucosia e Leukotea. Omero, infatti, parla esattamente del promontorio "delle due sirene", a proposito del viaggio di Ulisse. Basterebbe già questa leggenda per giustificare il fascino particolare che caratterizza questo luogo. In più, la splendida pineta che si affaccia sul mare e le numerose calette ciottolose che sembrano quasi intagliate lungo il litorale roccioso, rendono la visita particolarmente interessante e piacevole. Come un vero e proprio terrazzo il promontorio di Licosa si protende sul mare con la sua macchia mediterranea, i suoi ruderi, le sue testimonianze della costante presenza umana riscontrabile già all'epoca greca e poi continuata in epoca romana e fino ad oggi. Gli spettacolari acquari del Museo del Mare di Pioppi, infine, consentono al visitatore di gettare uno sguardo al mondo sommerso e alle forme di vita presenti nel mare a diverse profondità. da:  http://www.parks.it/parco.nazionale.cilento/iti.html