affitti vacanze dove dormire

Le cinque cose da non perdere a Montecorice

Turismoincilento.it - Le cinque cose da non perdere a Montecorice Itinerari e Visite  12/03/2012 00:00:00 - casevacanze@gmail.com -

Passeggiata ad Agnone Cilento

Minuscolo borgo di pescatori, Agnone Cilento  conserva ancora oggi il fascino intatto di un tempo. Incastonato tra il costone del Pistacchio ricoperto da macchia mediterranea, la foce del Rio Lavis ed il mare pluripremiato con la Bandiera Blu della Fee è meta ogni anno di migliaia di turisti provenienti da tutto il mondo che vogliono immergersi nella natura e vivere a contatto con le tradizioni locali.  

Proprio la spiaggia è il centro di questo paese. Da qui, quando il turismo era sconosciuto, partiva ogni tipo di prelibatezza locale per i più grandi porti d'Italia.

Qui é l'antica chiesa della Madonna del Carmine, qui é il nuovo lungomare che ingentilisce le antiche dimore gentilizie sulle quali svettano gli immancabili torrini, qui é l'anima del paese col brulichio intenso di una variopinta folla durante l'estate, che cede gradualmente il passo al silenzio dei mesi invernali interrotto solo dal mercato settimanale.

Qui tutto parla di turismo sostenibile, è un posto per veri intenditori!

Il vicino borgo di San Nicola a Mare completa questo imperdibile scorcio di blu. Nel vicino porticciolo di San Nicola a Mare si pratica la pesca ed alcune tradizioni sono ancora presenti, come la lavorazione e la conservazione, sottolio e sotto sale, di tonno e alici e la lavorazione delle reti. Proseguendo lungo il litorale, subito dopo San Nicola a Mare, si trova il promontorio "Ripe Rosse", patrimonio dell'umanità per il suo intatto bosco di pini d'Aleppo.

 

 

Centro Storico di Ortodonico

Ortodonico è un piccolo gioiello immerso nel passato, è senza dubbio uno dei borghi più caratteristici ed intatti di tutto il Cilento.

Passeggiando nel piccolo centro storico vi sembrerà di fare un tuffo indietro nei secoli e rivivere attraverso le costruzioni e la convivialità delle persone la vita e le tradizioni di tanti e tanti anni fa .

Tra gli elementi storici spiccano il settecentesco palazzo marchesale, l'elegante ma possente torre medievale, con una splendida monofora con tre eleganti colonnine, e il palazzo degli Amoresano.  Oggi il palazzo degli Amoresano ospita uno dei musei meglio tenuti e più interessanti di tutta la provincia di Salerno: il Museo della civiltà contadina. Allestito in un vecchio frantoio custodisce la storia contadina del Cilento.

Poco in lì la chiesa di Sant'Antonio Abate con un caratteristico campanile a vela  e la cappellina di San Nicola di Bari, risalenti al '600. La chiesa di S. Maria delle Grazie, del '700, costruita sui resti di un cenobio basiliano.

 Le origini di Ortodonico ascendono all'epoca longobarda: il primitivo centro abitato si sviluppó attomo alla torre costruita per il controllo del corso del Rio Lavis, facile via di risalita dal mare verso il Monte della Stella Il documento, una vendita, in cui é citato per la prima volta Ortodonico é dell'anno 1162 e la sua storia ha solo in parte caratteristiche comuni alla maggior parte dei casali del Cilento. Infatti, il feudo rimase sempre nelle mani di feudatari laici.

 

 

Escursione sulle ripe rosse

Le suggestive bellezze paesaggistiche delle Ripe Rosse sono il luogo ideale per trascorrere delle piacevoli ore nella natura incontaminata. La collina, ricoperta di vegetazione rigogliosa e di macchia mediterranea, cade a strapiombo nel mare pluripremiato bandiera blu del Cilento.

Questa zona deve il suo nome proprio alla caratteristica del suo bosco di pini di Aleppo che ricoprendo di aghi rossi la collina danno a questi luoghi quel colore rossastro unico e caratteristico.

Un sentiero naturalistico permette di scendere sulla spiaggia di baia arena, quella spiaggia che le tartarughe caretta caretta scelgono da anni per nidificare. Un altro sentiero, prossimo alla cappellina della Madonna delle Lacrime, permette di ascendere sulla collina: la salita non  è faticosa, basta un po’ di voglia di stare a contatto con la natura-

Percorrendo questo sentiero si può giungere al  Mulino a Vento, i tini di pietra dei Montanari, ma anche i caratteristici centri storici dell’Assunta, in Cosentini, si potrà scegliere di proseguire verso la vetta del Monte Stella, oppure verso la valle per tornare al punto di partenza.

Al rientro ammirare la baia di Ogliastro con la pineta a monte e a valle mentre il sole tramonta a mare è il modo migliore di concludere una giornata di vacanza e di relax a Montecorice e dintorni.

 

 

Assaggiare l’autentico fico bianco del Cilento

Montecorice è la capitale del fico bianco DOP del Cilento apprezzato in tutto il mondo. Il fico fresco si presenta con la buccia verde e all’interno bianco, per gustarlo solitamente si preferisce sbucciarlo. Piatti semplici ma dal gusto unico e inconfondibile sono fichi freschi e prosciutto crudo, fichi e melone, fichi e pecorino. Alla base di dolci, farcito di nocciole o mandorle, ricoperto o meno di cioccolato tipicamente, è presente sulla tavola nel periodo natalizio. Questo frutto si è quindi trasformato gradualmente da "pane dei poveri", come un tempo veniva definito, ad alimento pregiato da consumare soprattutto nel periodo natalizio.

Oltre alla coltivazione, anche le fasi di essiccazione e lavorazione del prodotto si svolgono per intero nel Cilento, presso strutture agricole ed edifici rurali, in un armonico processo di interazione tra prodotto, uomo ed ambiente

L'introduzione nel Cilento di questa pianta, originaria dell'Arabia meridionale, sembra essere precedente al VI secolo a. C. Essa è da attribuire ai coloni greci che in queste aree avevano fondato diverse città. Le piante di fico da millenni hanno caratterizzato il paesaggio campano ed in particolare del Cilento.

 

 

Escursione in Barca

Da ripidi costoni di roccia che a strapiombo si immergono nel mare il paesaggio di Montecorice cambia rapidamente fino ad una dolce spiaggia di Agnone Cilento che declina nel mare.

Nei borghi di Agnone e San Nicola la pesca è una tradizione secolare. Possibilità di uscite diurne o notturne in barca con i pescatori di professione, per assistere o partecipare all'attività e degustare la cucina marinara con quanto pescato. Si potrà assistere o partecipare a una delle varie tipologie di pesca praticate nella costa cilentana: alici, merluzzi, cernie, orate, triglie e aragoste. Possibile, per talune attività, pranzare a bordo, in spiaggia o in ristorante con il pescato.

Il porto di San Nicola è il luogo ideale  per effettuare escursioni in motobarca alla scoperta della costa cilentana, ad esempio verso le suggestive rocce sul mare delle Ripe Rosse, Baia di Ogliastro e di Punta Licosa.




Le cinque cose da non perdere a Montecorice- Tag: affitti vacanze dove dormire