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Le cinque cose da non perdere a Castellabate Itinerari e Visite
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Le cinque cose da non perdere a Castellabate

Turismoincilento.it - Le cinque cose da non perdere a Castellabate Itinerari e Visite  12/03/2012 00:00:00 - casevacanze@gmail.com -

Torre Pagliarola e palazzo Perrotti sulla spiaggia di Marina Piccola

La Torre Pagliarola, annessa al palazzo Perrotti, era una torre  normanna-aragonese, innalzata nella prima metà del XV secolo per avvistare le imbarcazioni saracene che si avventuravano nel Cilento in cerca di paesi da depredare.

Intorno al 1570 la torre Pagliarola passò nelle mani di varie e potenti famiglie di feudatari e fu ingrandita per garantire la protezione degli scambi commerciali che avvenivano nell’antico porticciolo de “lu traviersu”, oggi conosciuto come porto delle gatte, e la comunicazione con le altre torri costiere delle vicinanze, quali ad esempio quella delle Ripe Rosse o quella di Tresino.

Nel 1811 Gioacchino Murat in visita a Santa Maria di Castellabate scelse il palazzo come dimora per il suo soggiorno.

Oggi la Torre ed il Palazzo Perrotti dominano il centro turistico e la spiaggia della marina piccola di Santa Maria di Castellabate. Per soggiornare a Santa Maria di Castellabate contattateci.

 

 

Punta Licosa e Isola di Licosa

La Suggestiva isola di Licosa è il sito naturale più caratteristico di tutto il comune di Castellabate e forse tra quelli del Cilento.

L’isola di Licosa è intrisa del mito delle Sirene. Secondo alcuni autori latini , tra i quali Omero nell’Odissea, qui abitò e qui fu sepolta dopo che si gettò in mare, la sirena Leucosia, delusa per non aver ammaliato con il suo dolce canto Ulisse. Da questo deriverebbe il nome.

L’isola con le sue pericolose secche e i suoi limpidi fondali ricade in una vastissima area marina protetta, dove è possibile vedere testimonianze di numerosi affondamenti di imbarcazioni dirette a Roma.

Nelle acque circostanti sono visibili i resti sommersi dell'omonima città greco-romana, specialmente quelli di una villa romana e di una antica vasca per l'allevamento delle murene

Sull’isola sono stati ritrovati tanti reperti datati intorno al V secolo a.C. come un’epigrafe dedicata a Cerere e numerose ceramiche greche dello stesso periodo. Oggi questi ritrovamenti fanno parte della collezione visibile al Museo Archeologico di Paestum.

Oggi sull’isola svetta il faro ed il rudere della casa del guardiano del faro ed è possibile godere di queste innumerevoli bellezze con numerose escursioni in barca o effettuando snorkeling. Per qualsiasi informazioni contattateci alla nostra mail: admin@turismoincilento.it

 

 

Uno dei borghi più belli d’Italia

Castellabate è uno dei borghi più belli d’Italia, incantevole, ricco di storia e dal notevole pratimonio naturale. Castellabate dalla sommità della collina, colle Sant'Angelo, domina la vallata sottostante folta di macchia mediterranea e ricca di sentieri naturalistici tra coltivazioni di ulivi e viti.

Il paese di origine medioevale si sviluppa intorno alle mura del "Castello dell'abate", che fu fondato nel 1123 dall'abate Costabile, con lo scopo di proteggere la popolazione locale dedita a fiorenti traffici via mare da eventuali attacchi da parte dei Saraceni. La fortezza è dotata di mura perimetrali con quattro torri angolari a pianta rotonda e cela all'interno abitazioni, forni, cisterne e magazzini per le provviste.

Anche il castello è avvolto nel mito: da qui secondo alcune dicerie locali si accedono a dei cunicoli che permettono di raggiungere le frazioni marine per poter permettere la fuga in caso di invasione.

L'accesso principale al borgo è dal "Belvedere di San Costabile”, una terrazza a picco sul mare con vista panoramica che va dal golfo di Salerno fino a Ischia, passando per l’isola di Capri.

Il borgo è caratterizzato dall'intreccio di vicoletti in pietra viva e stretti passaggi al di sotto delle casette comunicanti. Tra queste si collocano i vari palazzi gentilizi del Settecento, costruiti ex novo o ampliati da dimore preesistenti, che appartengono a famiglie facoltose del luogo o della nobiltà salernitana e napoletana. Uno di questi ospitò, durante la sua visita a Castellabate, Gioacchino Murat che in questa occasione pronunciò l’ormai famosissima esclamazione “Qui non si muore”, che è riportata su una lastra in marmo  affissa in un piazzetta del borgo.

Questo paesaggio straordinario attira turisti durante tutto l’anno, curiosi tra l’altro di vedere i luoghi che hanno fatto da cornice del film campione d’incassi “Benvenuti al Sud” del 2010 e del sequel “Benvenuti al Nord” (2012).

 

 

Il mare bandiera blu di Santa Maria di Castellabate

Santa Maria di Castellabate con la spiaggia del Pozzillo, la centralissima Marina Piccola e tutta la costa di Punta dell’Inferno che arriva fino alla doratissima spiaggia di zona Lago è da anni una vera e propria eccellenza del panorama turistico mondiale.

La fascia di mare compresa fra le punte di Tresino e Licosa costituisce l’Area marina protetta di Santa Maria di Castellabate. Le acque rappresentano una risorsa naturalistica di inestimabile valore, fonte di biodiversità. Oltre i 20 m di profondità si incontrano il coralligeno, biocenosio creata dall'attività di organismi che producono strutture di carbonato di calcio ed è tipica dei fondali rocciosi del Mediterraneo. Tra gli animali costruttori ci sono le spugne, le madrepore, le gorgonie, i briozoi, i bivalvi e gli anellidi. I fondali rappresentano una forte attrazione per i cultori del turismo naturalistico visto che già a profondità limitate s'incontrano specie di grande bellezza.

Le spiagge ricoperte dai singolari e protetti gigli marini, il mare cristallino, gli incantevoli tramonti che rendono famoso il golfo di Castellabate e la movida estiva, rendono questa meta turistica tra le più appetibili del Cilento costiero.

 

 

Il centro di Santa Maria di Castellabate

Piazza Lucia è il centro di Santa Maria di Castellabate. La piazza dalla forma irregolare è circondata da verdi e altissimi pini. In questa piazza ha sede la Casa Comunale di forma irregolare ed il monumento dei caduti. Durante il periodo estivo è molto frequentata dai turisti che amano rilassarsi alla frescura dei pini .
Di sera ospita un mercatino di maestri artigiani dove è possibile acquistare dei souvenirs di altissimo pregio.
A pochi passi scendendo verso la Marina Piccola di Santa Maria di Castellabate o al porticciolo delle ci sono innumerevoli  possibilità di trascorrere delle piacevoli serate nei caratteristici locali qui intorno.
Annesso alla piazza vi è il corso Senatore Matarazzo, completamente pedonale, ricco di negozietti caratteristici e di ristorantini di ottima qualità. Diverse stradine raggiungibili dal corso principale conservano ancora oggi le caratteristiche dell’antico borgo marinaro che Santa Maria di Castellabate era prima di diventare una delle mete turistiche più gettonate d’Italia.
Percorrendo il corso si arriva alla Villa Matarazzo che spesso ospita mostre e spettacoli folcloristici.




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