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“La Strada degli Antichi Vini” a Caggiano dal 2 al 4 marzo

Turismoincilento.it - “La Strada degli Antichi Vini” a Caggiano dal 2 al 4 marzo Notizie  29/02/2012 19:58:34 - admin - La celebrazione del vino, la riscoperta della vinificazione tradizionale e della sua funzione socializzante e terapeutica. Un percorso turistico alternativo. Una occasione per visitare il comune di Caggiano, il suo territorio e gli splendidi paesaggi del parco del Vallo di Diano. “Partiamo dalla nostra storia per costruire il nostro futuro”, così il sindaco di Caggiano, Giovanni Caggiano, introduce il progetto “La Strada degli Antichi Vini”. Alla presentazione ufficiale, che si è tenuta il 28 febbraio 2012  a Palazzo Sant’Agostino a Salerno, sono intervenuti anche l’assessore all’agricoltura della Provincia di Salerno, Mario Miano, il prof. Giovanni Quaranta, docente di Economia e Politica Agraria all’Università della Basilicata ed Antonio Ciao, responsabile della Pubblyway – società organizzatrice dell’evento. Guidati dal direttore del giornale on-line Rosmarinonews.it, Antonella Petitti, gli ospiti hanno raccontato alla stampa questo progetto di grande respiro che punta a valorizzare un’area interna di grande pregio, con l’obiettivo di destagionalizzare i flussi turistici e valorizzare le produzioni tipiche. Non un evento a sé, ma un percorso alla scoperta della storia locale e del patrimonio enogastronomico di un paese con una forte identità. Partendo dal medico greco che curava col vino, Menecrate, si potranno scoprire le molte sfaccettature contemplate dal ricco programma. “Noi non abbiamo più voglia di sostenere le sagre o le manifestazioni che non lasciano valori aggiunti, mentre questo è un progetto che guarda lontano affondando le proprie radici nel nostro grande patrimonio storico ed agricolo” – commenta Miano. Difatti il secondo paese più alto della Provincia, coi suoi 828 metri di altitudine, ha dato vita a “La Strada degli Antichi Vini” facendo partire importanti collaborazioni. Come – ad esempio – quella del vigneto della biodiversità, frutto del lavoro condotto dall’“Unità di ricerca per l’uva da tavola e la vitivinicoltura in ambiente mediterraneo” di Turi (BA), nell’ambito delle attività di recupero e di valorizzazione dei vitigni autoctoni, tenutesi nell’areale di Caggiano, che contiene – al suo interno – circa 140 accessioni, di cui 128 appartenenti a vitigni da vino e 12 a vitigni da tavola, recuperate attraverso l’esplorazione del territorio della Comunità Montana “Tanagro”. “E la ricerca non si è fermata qui, ma ha coinvolto anche il mondo dei formaggi




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